Claire de lune tra i monti

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E’ una tiepida serata di metà giugno, l’estate non è ancora ufficialmente iniziata e una brezza fresca, ultimo strascico della primavera che se ne sta andando, stuzzica le fronde dei castagni. Sul monte Venda un gruppo di giovani intraprendenti aiutati da una azienda vinicola,  hanno deciso di unire la musica alla natura, il silenzio e la placida quiete dei colli euganei uniti alle sinestetiche note musicali dei grandi maestri della Musica con la M maiuscola. E’ una notte di plenilunio il 10 giugno 2017 e un pianoforte a coda accarezzato da luci blu si staglia sulla valle padovana. La magia ha inizio, la nostra musa è una giovanissima ragazza scalza che ci guida lungo un fiume di note, a volte un placido ruscello a volte un impetuoso torrente che gorgoglia i nomi di Debussy, Chopin e Beethoven. Per una notte lunga 300 anni un migliaio di persone si lasciano prendere per mano dalla ragazza vestita di rosso e accompagnare in volo leggero come la brezza che accarezza i nostri volti. Ci sono momenti nella vita in cui ci capita di sentirci in comunione con l’universo, ci sentiamo parte di un tutto sincronizzato, ordinato,  equilibrato. Ieri sera era una di quelle sere. Il susseguirsi pentatonico di trilli saluta la luna sempre più preziosa a brillante,  dissidi quotidiani lasciano spazio ad un sorriso pieno candido e luminoso mentre le ultime note ci augurano la buonanotte. 

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