Elena e Marco chi?


Lui è prima un finto secchione, nel senso che i bei voti danno carta bianca alla sua indole furfantesca, poi laureatosi ad una prestigiosa facoltà con il prefisso “scienze della”, finisce nel classico circolo lavoro – ferie – lavoro – lamenti – lavoro – ferie – governo ladro – lavoro – ferie – immigrati tutti a casa. C’è di buono che lavorare nel campo degli audiovisivi fa nascere in lui la passione della fotografia. Così in una calda giornata estiva del 2008 realizza che nonostante il posto fisso lui di stare fisso e fermo proprio non ne vuole sapere. In due mesi saluti e baci, biglietto di sola andata per Bangkok e qualcosa si farà…

Tre anni si sono fatti, tre anni che hanno cambiato radicalmente il mio modo di vedere il mondo, di vedere la gente, tre anni che si chiudono da dove ero partito, ma stavolta con la consapevolezza che il mondo è un posto meraviglioso e che la felicità ha senso solo quando è condivisa… E dopo tanto girare ho trovato ciò che cercavo proprio dietro l’angolo, due occhi azzurri e una vita da affrontare assieme.

Marco

Lei è il prototipo della brava ragazza, che sa sempre come comportarsi e non farebbe male a una mosca. Liceale impegnata, si laurea alla facoltà di Architettura con il massimo dei voti (senza lode porcaccia la miseria) conducendo una vita pressocchè “normalbanale” fino al 2010, tra gli alti e bassi di amori e vita da single con le amiche. Ma la passione per il viaggio è sempre stata nel suo DNA, che nasconde una grinta da leonessa tra la morbidezza dei suoi modi gentili. Viaggia molto con la mamma imprenditrice creativa e poliedrica e papà, insegnante appassionato, e poi con i fratelli e gli amici, iniziando così ad arricchire gli occhi di culture, sapori e immagini dal mondo. E’ nel 2010 che con le amiche il vulcano inizia a risvegliarsi, per poi trovare l’energia esplosiva quando incontra Marco, che la porta a conoscenza del fatto che il mondo può essere SUO…l’importante è PARTIRE!

E così eccomi qua, dopo cinque anni, mi ritrovo con una prospettiva totalmente diversa della vita, che continua ad essere fatta di routine e delle beghe lavorative classiche che caratterizzano il difficile mondo degli architetti, ma che si alimenta di un amore immenso per quel “furfante” che il destino mi ha fatto incontrare e della consapevolezza che il senso della vita è conoscere questa Terra, che ci riserva infinite ricchezze e di cui ognuno di noi è un piccolissimo ma incredibile tassello e custode.

Elena

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