Abbigliamento

Questo vuole essere il primo articolo di una serie per condividere alcune considerazioni maturate durante i nostri viaggi. Sì perchè spesso, lungo o corto che sia, quando si parte per un viaggio bisogna essere organizzati, altrimenti non solo i vostri giri non saranno come ve li eravate aspettati, ma va a finire che vi ritrovate a spender soldi per cose di cui potevate benissimo fare a meno. “Partire è un po’ come morire” recita un antico adagio e per una buona fetta di persone è frutto anche di ansia, tanto da iniziare a pensare cosa mettere in valigia giorni o settimane prima. Io impiego dai 2 ai 5 minuti per pensare e dai 10 ai 15 per impacchettare tutto.

L’abbigliamento

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La prima cosa che vi dico è che a meno che non andiate nel Serengheti o al campo base dell’Hymalaya mal che vada ciò che vi manca lo potete comprare, ciò significa che in realtà le uniche cose indispensabili sono soldi (o affini) e passaporto. Tutto il resto è solamente un contorno per rendervi il viaggio meno duro…ma non è necessario affinchè possiate muovervi.

Capito questo dovreste già essere più sereni no? No? Allora vi do una regola, se avete vestiti per vestirvi 10 giorni li avete per tutta la vita. Torneremo sull’argomento parlando dell’abbigliamento tecnico, ma per il momento diciamo che dieci giorni coprono un arco di tempo sufficiente per avere sempre vestiti puliti. E’ ovvio che al quinto o sesto giorno dovrete lavarli eh, non è che magicamente tornano stirati e profumati.


Si ma quali vestiti? Ovviamente viaggiare nelle zone temperate è più facile, il clima mite consente di avere molti più vestiti per unità di peso, viaggiare nei paesi freddi è più complesso e richiede di dotarsi di abbigliamento tecnico.
Occorre prediligere vestiti funzionali, sicuramente quella camicia con i gemelli sfiancata vi sta da Dio, ma quante volte ve la metterete? una? Se proprio avete in mente serate eleganti, basta 1 vestito “buono” tutto il resto deve essere funzionale, pantaloni e maglie in microfibra tecniche, costano niente, si lavano e asciugano in pochi minuti e consentono di restare asciutti e puliti (parafrasando un famoso spot).


Scarpe comode e magari semimpermeabili, i veri duri magari vanno in giro in scarponi, ma pesano, anche un paio di scarpe da running consentono lunghe camminate senza invocare i santi a fine giornata e no, quel tacco 12 che vi slancia tanto non è essenziale, specie se fate trekking in Tibet. Ciabatte sempre, sia per la doccia che per la spiaggia, le Hawajanas sono un buon mix tra fashion e comodità.

Un cappello, non un cilindro di fine ‘800 e nemmeno un capello di paglia da modella di Vogue di fine anni ’90, una cosa semplice, possibilmente col frontino morbido (così si piega e volendo vi sta pure in tasca), serve sia per il sole, sia per quando siete in treno o in bus e volete dormire, fidatevi è più utile di quanto pensiate.

Infine vi suggerisco la varietà, non solo maniche corte e bermuda, ma portarsi anche una felpa pesante (non avete idea delle temperature polari dei mezzi trasporto in sud est asiatico), una giacca impermeabile o k-way (in Laos la stagione delle piogge significa pioggia costante h24), e un paio di pantaloni lunghi (nel Gran Palace a Bangkok averli dietro vi fa risparmiare 300 bath di noleggio pantaloni lunghi…pare che il Re si senta a disagio con i turisti sgambati).

Lo so ragazze, starete pensando “e quel vestitino così carino che ho preso apposta per le serate sotto la luna in spiaggia? e quei sandali meravigliosi?” ….eh sì … è stato difficile rinunciarvi, passare dalla valigiona sempre piena (20 kg spaccati) allo zaino tecnico non è stato proprio facile…ma a meno che non si tratti di una crociera o di una vacanza che non prevede spostamenti dalla calma del villaggio turistico, vi assicuro che ogni piccola stupidaggine, dalla cinturina alla gonnellina, PESA sulle vostre spalle e nei vostri spostamenti… quindi alla fine, un po’ a malincuore per avere lasciato l’armadio a casa, sottoscrivo i consigli di Marco aggiungendo qualche altra piccolo consiglio:

Accessori e cosmetici

 

Non dimenticatevi mai creme solari e occhiali da sole: basta un tubetto da 100 ml prima di arrivare a poterle comprare nel luogo dove siete diretti, ma possono esserci spostamenti in barca o altro che vi costringono a stare sotto al sole…è quel poco che basta per evitare di rovinarsi la vacanza per una scottatura o un’infiammazione agli occhi, in più la crema solare può fungere anche da crema idratante in aereo, si sa che i lunghi viaggi a 10.000 m s.l.m. seccano le nostre pelli delicate…

Salviettine intime e disinfettanti per le mani in formato “mini” possono essere utilissime in qualsiasi momento non abbiate a disposizione acqua e sapone. E, anche qui, vi assicuro che di posti “onti” è pieno il mondo!

Mini spazzolino e dentifricio sono sempre utili, anche se spesso le compagnie aeree li forniscono come gadget di viaggio.

Un telo in microfibra occupa poco spazio, e può diventare all’occorrenza telo mare, da picnic, pareo, ripararvi da sole o freddo e, come gli altri indumenti tecnici, si lava e asciuga in pochissimo tempo.