Thailandia 2017

Il paese dei sorrisi non è più una novità per noi, passato lo stupore iniziale di trovarsi così lontani e in luoghi così distanti ha lasciato posto a una confortevole sicurezza. Stavolta ci muoviamo con più scaltrezza, un solo bagaglio a mano organizzato con i cube pack in modo certosino. Sapone per lavare il corpo che può essere utilizzato anche per gli indumenti (che essendo tecnici ci mettono pochissimo ad asciugare), grande utilizzo di mezzi pubblici in faccia ai tassisti fin troppo furbetti.

Passiamo l’esame a pieni voti. Alberghi lussuosi pagati pochissimo grazie a prenotazioni intelligenti. Sfruttiamo la tecnologia per muoverci agilmente, nulla è lasciato al caso. Questa volta riusciamo a comprendere in maniera più profonda questo paese proprio perché lo riusciamo a vivere dal suo interno. Riusciamo a coniugare il comfort e l’esplorazione senza grossi problemi. Al momento di salutare la Thailandia però ci rendiamo conto che al momento ciò che doveva darci ci ha dato, ogni anno la sua magia va scemando, oscurata dalla inquietante ombra dell’omologazione. Mi piace pensare che però sia stata l’inizio del nostro modo di vedere il mondo, più adulto e più maturo… Ciao ciao Thailandia.