Brasile e Colombia

Settembre – Gennaio 2010

Dopo tanto oriente decidiamo di “buscare l’oriente per l’occidente”. Tanti erano i segnali che ci erano arrivati, brasiliani conosciuti, agganci vari…il destino sembrava chiamarci a gran voce. Orfani di Fabio, che poneva le basi per la sua futura vita indonesiana, partiamo alla volta del Brasile.

brasile20100502040511

brasile20100504174305

brasile20100506033954

Fin da subito ci rendiamo conto che le cose sono molto diverse rispetto al buon sud est asiatico. Qua non puoi andare in giro allegramente a cantare a tutte le ore del giorno, se sbagli strada i problemi possono essere ben più seri di un ladyboy che cerca di spillarti soldi.

brasile20100425050517

Cerchiamo comunque di tirare fuori il meglio, anche se l’ansia da rapina che ci attanaglia finirà per farci fare la vita da reclusi in un ostello a Florianopolis. Dopo un mese capiamo di non appartenere a questo posto, meglio girare i tacchi, ma prima vogliamo la conferma. Vogliamo vedere se è una questione di Brasile o se in generale il sud America non è nelle nostre corde.

colombia20100524081508

I 2000 e passa metri di altitudine di Bogotà mettono a dura prova il fiato di gente abituata alla pianura, pochi metri e abbiamo la lingua penzolante

colombia20100525074017

L’ostello è abbastanza carino e accogliente, tuttavia l’alta quota ci trova un po’ impreparati

E così proviamo a vedere come gira in Colombia. Il volo verso casa più economico partiva da Bogotà, quindi ne approfittiamo. La capitale non riserva grandi sorprese, “vai in giro,ma con pochi soldi, sguardo basso e rientra prima del buio…” . Respiri l’aria da pubblicità del caffè Kimbo, ma anche stavolta l’amore non sboccia.

colombia20100526080727 colombia20100526062749

A risollevare lo spirito una piccola gita a Villa Medeira in occasione della festa delle lanterne, un’amica ci ospita nel suo albergo e finalmente, in un paesino, troviamo un Sudamerica che ci piace.

colombia20100526044605

Colazione stile Narcos

colombia20100525212444

Fuori dalle grandi città si può vedere la reale essenza del popolo colombiano

Accogliente, festoso, decidiamo che un giorno ci torneremo per vederlo un po’ meglio. L’ultima colazione a Villa Medeira, nel cortile dell’albergo, ci fa sentire Tony Montana (in fondo siamo pur sempre in Colombia eh), ma senza M60.

Per consigli di viaggio su Brasile e Colombia cliccate qui!