Dubai

Gennaio 2011

Dubai è una piccola parentesi “what if” prima del lungo viaggio cinese che rappresenterà la conclusione della tua prima vita da “viaggiatore”. Arriva questa proposta, altisonante, invitante, ben incartata nel luccicante mondo degli “Emirati Arabi”…Manager di un ristorante. Ti sembra quasi un segno del destino, Mattia e Fabio stanno giusto partendo con la loro avventura da ristoratori in Indonesia, pensi “forse il mio destino è analogo”, ma in una città più mondana, in fondo sei sempre stato affascinato dalle luci scintillanti e dagli skyline imponenti.

Al tuo arrivo scopri che il ristorante è poco più che un cantiere e che il mondo fantastico che mi ero immaginato, non è così fantastico. Dubai è una città senza anima, un golem di acciaio e vetro piantato nel mezzo del deserto. Tutto è perfetto e costruito a misura dell’utente “high class”, ma manca completamente di…magia. Cerchi di esplorare luoghi meno usuali, mercatini, viuzze, perfino il deserto per cercare di trovare la vera cultura mediorientale…niente. Città nata su misura e autoreferenziale può affascinare architetti per le sue imponenti strutture e miliardari per il lusso che offre…tutto il resto è un enorme parco giochi dal costoso biglietto d’ingresso.